CAI Monti Lattari

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Escursione 17 febbraio

Escursione 17 Febbraio 2021

IL SENTIERO DELLE 13 CHIESE
Monti Lattari – Tramonti
Da Polvica di Tramonti per il Sentiero delle 13 Chiese

DIFFICOLTA’: T
DIRETTORI D’ESCURSIONE Gennaro Pisacane 338 4197625 Matteo Giordano 320 2722599
DISLIVELLO: 614 m
TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 6:30 escluse soste
LUNGHEZZA: 15,2 Km

APPUNTAMENTO: ore 9:00 a Tramonti – Frazione Polvica
PARCHEGGIO AUTO: gratuito, a Polvica di Tramonti, al bordo della strada nei pressi dell’Istituto Scolastico Giovanni Pascoli.
ISCRIZIONI: l’escursione è riservata ai soci in regola con l’iscrizione. La partecipazione va comunicata il giorno prima ad uno dei direttori d’escursione.

DESCRIZIONE ITINERARIO:
Solo chi ha percorso il Sentiero delle 13 Chiese può dire di aver veramente conosciuto Tramonti, una delle 13 perle della Costiera Amalfitana.
Questo perché, a differenza delle altre località della Costa d’Amalfi, Tramonti non è composta da un borgo centrale e da frazioni secondarie, ma da 13 autonomi borghi, ciascuno con la sua chiesa, la sua piazza ed il suo nucleo di case. Praticamente, è un paese che ne ingloba 13, disposti a cerchio intorno al Colle Santa Maria, dove nel 1400 sorgeva il Castello di Santa Maria la Nova, nelle cui mura si trova oggi il caratteristico cimitero comunale. Il sentiero delle 13 Chiese è un anello che attraversa 11 di questi borghi offrendo molteplici testimonianze della storia millenaria di Tramonti e dell’intera Costiera Amalfitana. La storia di Tramonti si intreccia indissolubilmente con quella di Amalfi e dell’Antica Repubblica Marinara, della quale faceva parte integrante. Sin dai primi insediamenti romani del I sec a.C., Tramonti ha sempre costituito il serbatoio alimentare della Costa d’Amalfi, alla quale da 2000 anni fornisce cibi di grande qualità, particolarmente prodotti caseari e vino. Non a caso le prime ville rustiche tramontine sorsero contemporaneamente alle lussuose ville marittime di Minori, Amalfi e Positano, dove influenti aristocratici romani trascorrevano lunghi periodi di soggiorno per rilassarsi in un territorio che già all’epoca doveva apparire di immensa bellezza. Le ville rustiche erano chiaramente collegate a queste cui rifornivano vino, miele, carni, formaggi, frutta e prelibatezze di ogni genere. La tradizione gastronomica di Tramonti è rimasta immutata fino ad oggi. Basti pensare che in questo momento in Italia ci sono ben 2500 pizzerie gestite da Tramontini. La visita di Tramonti quindi è veramente completa solo se si sosta in uno dei suoi ristoranti. Si scopriranno molti segreti del territorio, soprattutto se si assaggerà la famosa pizza di Tramonti fatta con la mozzarella locale, il vino Tintore ed il liquore Concerto, ricavato dall’infusione di 15 erbe. Perciò questo trek non prevede la colazione a sacco, ma una sosta in una delle pizzerie dislocate lungo il percorso. Quest’anno ci fermeremo alla Pizzeria Da Regina nel borgo Campinola e, non potendo farlo nelle ore serali per le note restrizioni anticovid, anticiperemo la sosta all’ora di pranzo. Mangeremo un antipasto a base di prodotti caseari e la famosa pizza di Tramonti, che assaggeremo in vari gusti. Il costo del pranzo sarà € 18,00 a persona, comprensivi anche di vino/birra/acqua. La durata della sosta sarà di circa 1h30. Quest’anno sarà diverso anche il punto di partenza del trek, fissato nel borgo Polvica, sede municipale di Tramonti.. In questo modo soddisferemo la duplice esigenza di giungere al borgo Campinola esattamente ad ora di pranzo (13-13:30 circa) e di consentire a coloro che non vorranno completare l’intero anello delle 13 Chiese per ragioni di tempo, di ritornare prima all’auto, accompagnati da una delle guide. L’appuntamento con tutti è alle 9:00 al borgo Polvica. Il parcheggio è gratuito e potrà avvenire nello spazio antistante l’istituto scolastico G. Pascoli. Dal centro di Polvica (m 300), percorreremo il sentiero 310A (Variante al Sentiero delle 13 Chiesa) fino alla località Casa Salsano (m 278) e poi a Paterno Sant’Arcangelo (m 270) dove giungeremo dopo aver attraversato il vallone che separa le due località e potremo vedere da vicino un antichissimo mulino che fino agli anni ’60 veniva utilizzato dai contadini tramontini per la tritatura del grano e la produzione della farina. A Paterno Sant’Arcangelo potremo ammirare da vicino la prima delle 13 Chiese che incontreremo lungo il tragitto, la Chiesa dell’Ascensione, che si presenta perfettamente preservata nella sua veste originaria del X secolo. Da questo punto, proseguiremo lungo il sentiero 310 percorrendo l’anello in senso antiorario. La prima parte del percorso corre lungo una strada sterrata che conduce al borgo Paterno Sant’Elia (m 235). Lungo il percorso incontremo la sorgente dell’Acqua della Madonna (m 239), dove sarà possibile fare rifornimento idrico. A Paterno Sant’Elia (m 235) si trova la Chiesa di Sant’Elia, edificata nel 1500. Proseguiremo poi per il borgo Ferriera (m 147), dove incontreremo un’antichissima cartiera medioevale utilizzata per la produzione della carta a mano di Amalfi. Dopo pochi minuti saremo al borgo Pucara (m 140), dove raggiungeremo il Conservatorio di San Giuseppe e Teresa, realizzato nel 1662 e noto per essere il luogo in cui fu creato il “concerto”, liquore tipico tramontino ricavato dall’infusione di 15 erbe. Il Conservatorio al momento si presenta come un rudere e, perciò, non è visitabile se non dall’esterno. Dopo pochi metri troveremo la Chiesa di Sant’Erasmo, edificata nel 1533. Il percorso proseguirà lungo il Vallone Sant’Antonio, attraversato il quale giungeremo al borgo Novella (m 260), dove sorge la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, risalente anch’essa al 1500. Dopo il borgo Novella trovemo la località Pendolo (m 303) e poi il borgo Gete (m 350), dove sorgono l’antichissima Cappella Rupestre (visitabile dall’esterno grazie alle sue ampie vetrate) e la Chiesa di San Michele Arcangelo. La prima risalente all’VIII sec.; la seconda al 1743, anno in cui fu ricostruita in sostituzione dell’antica chiesa del XII secolo, andata completamente distrutta nell’alluvione del 1735. Il borgo immediatamente successivo è Ponte (m 350) nel quale sorge la chiesa di San Felice, risalente al 1700. Superata la chiesa del Ponte, ci porteremo sulla carrabile Maiori-Chiunzi, che percorreremo per 300 metri per raggiungere la pizzeria Da Regina, dove consumeremo il pranzo. Avremo percorso solo la metà dei Km (7,4), ragion per cui la sosta dovrà essere contenuta entro 1h30, così da poter riprendere il trek non più tardi delle 14:30-15:00. A questo punto, coloro che vorranno andar via prima, saranno accompagnati all’auto da una delle guide. Percorreranno a tal fine il sentiero 310A per circa 1 km. In 20 minuti circa, quindi, saranno alla macchina. Il resto del gruppo proseguirà lungo il Sentiero 310 per completare l’intero anello. Il primo borgo che visiteremo dopo pranzo sarà quello di Campinola (m 380), dove si incontreremo la Chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel XVI sec., al cui interno vi è un organo del ‘700 di inusuale bellezza. Lasciato il borgo di Campinola, procederemo in direzione Casa Lauro (m 391) e, poi, Corsano (m 390), dove sorge l’unica chiesa realizzata in epoca recente (1980), ossia la Chiesa di San Salvatore. Da Corsano risaliremo il Colle Santa Maria (m 517), dove nel 1400 era ubicato il Castello di Santa Maria La Nova ed attualmente si trova il cimitero cittadino. Scenderemo dal lato opposto del colle per raggiungere il borgo Capitignano (m 434), dove incontreremo la Chiesa di Santa Maria della Neve, risalente alla fine del XVI secolo, realizzata ex novo sui ruderi della preesistente Chiesa del 1231. Da Capitignano ci recheremo nel borgo di Pietre (m 406), dove, poco distante dal percorso, faremo visita alla Chiesa di San Felice di Tenna, ricostruita nel 1700 sui ruderi della preesistente chiesa del 1500, crollata a seguito del terremoto del 1688. Proseguiremo in direzione Frescale (m 403) e poi per il borgo Figlino (m 360), detto così in quanto sede di un ospedale-befotrofio che nel VIII-IX secolo raccoglieva i figli illegittimi appena nati, detti appunto “figlini”. A Figlino si trova la Chiesa di San Pietro, edificata tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600. Al suo interno è possibile ammirare un pavimento di rara bellezza, realizzato nel 1700 con ceramiche di Capodimonte. Il borgo immediatamente successivo è quello di Paterno Sant’Arcangelo (m 270), dal quale faremo ritorno a Polvica percorrendo la strada asfaltata che collega i due borghi. Il trek terminerà presumibilmente alle 17:30.

EQUIPAGGIAMENTO NECESSARIO: Scarponi da montagna, abbigliamento escursionistico “a strati”, pantaloni lunghi vivamente consigliati, giacca a vento o mantellina antipioggia, acqua, lampada frontale e bastoncini telescopici.
AVVERTENZA: I direttori di escursione si riservano di modificare in parte l’itinerario, di annullarlo in caso di condizioni meteo avverse o di condizioni del sentiero e capacità dei partecipanti tali da impedire la conclusione dell’escursione nei tempi prefissati. I cani non sono ammessi.

 

Sulla base del protocollo operativo predisposto dal C.A.I. Centrale, i partecipanti sono invitati a scaricare e a prendere visione del seguente documento:

* Protocollo riavvio dell’attività escursionistica e cicloescursionistica – Note operative partecipanti

Scarica il documento

I partecipanti dovranno consegnare al Direttore d’escursione il seguente modulo di autodichiarazione debitamente compilato.

* Modello di autodichiarazione per l’attività escursionistica e ciclo escursionistica –

Scarica e compila il documento

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