CAI Monti Lattari

300

Alta Via dei Monti Lattari (prima parte)

Punto di partenza Cava de Tirreni (Corpo di Cava)
Punto di arrivo Tramonti (Monte Cerreto)

Informazioni

Informazioni principali sul sentiero

Avvertenze

Il sentiero è stato attraversato da incendi nell’agosto 2017. Attualmente non è agevolmente percorribile per la presenza di tronchi, di sterpaglie e per la parziale scomparsa della segnaletica CAI.

Come raggiungere il sentiero
Il percorso ha inizio dalla frazione Corpo di Cava, dove si può arrivare in auto oppure con i bus della linea CSTP con partenza da Cava o da Vietri Sul Mare.
Toponimi del percorso
Corpo di Cava (352), Incrocio 302 Pertone (359), Incrocio 303 Capodacqua (658), Incrocio 303a Cappella Vecchia (694), Sorgente Acquafredda (824), Incrocio 305 307 Santuario dell'Avvocata (873), Monti del Demanio, Incrocio 302 Aria del Grano (898), Incrocio 306a Foce di Pucara (875), Incrocio 306 309 Foce di Tramonti (913), Vetta Sud Monte Finestra (1145), Incrocio 308a Forcella Monte Finestra (1066), Incrocio 308 Vetta Nord Monte Finestra (1138), Incrocio 312b Pietrapiana (955), Incrocio 312a Tuoro Sant'Angelo (897), Incrocio 311 (884), Incrocio 316 Le Chiancolelle (740), Incrocio 310b 320 Valico di Chiunzi (650), Incrocio 314 322 Tuoro di Cesarano (801), Tuoro di Stellante - Vena San Marco (885), Incrocio 324 Vena Scalandrone (1028), Incrocio 315d (1108), Vetta Monte Cerreto (1316).
Punti di rifornimento idrico
Capodacqua Sorgente Acquafredda Santuario dell'Avvocata Pietrapiana Valico di Chiunzi

Descrizione

Il percorso è la prima parte dell’Alta Via dei Monti Lattari, che inizia a Cava dei Tirreni e termina a Punta Campanella/Termini. Questa prima parte termina sulla Vetta del Monte Cerreto. Parte dalla località Corpo di Cava (m 352) e, precisamente, dal Vallone Bonea che si trova sul lato sinistro della Badia della SS. Trinità, fondata nel 1011. Si scende dal piazzale della Badia e si attraversa il ponte che sovrasta il torrente Bonea. Si prosegue dapprima verso destra e, poi, verso sinistra. Si prosegue in direzione del Santuario di Maria Santissima Avvocata, dove si arriva dopo aver attraversato la località Capodacqua (m 658), la Cappella Vecchia (m 694) e la Sorgente Acquafredda (m 824). Giunti al Santuario di Maria Santissima Avvocata (m 873), si può far visita all’omonima Chiesa fondata nel 1485. Per proseguire bisogna tornare indietro di circa 700 mt, fino ad arrivare al bivio per i Monti del Demanio, dove bisogna proseguire verso sinistra, con direzione nord. Inizia una parte molto impegnativa del percorso, adatta solo ad escursionisti esperti, che conduce fino alla Vetta Nord del Monte Finestra, passando per i Monti del Demanio (m 855), la località Aria del Grano (m 898), la Foce di Pucara (m 875), la Foce di Tramonti (m 913), la Vetta Sud del Monte Finestra (m 1145) e la sottostante Forcella (m 1066), detta anche del Malopasso. Si giunge così alla Vetta Nord del Monte Finestra (1138), dalla quale inizia un sentiero più agevole, che porta fino al Valico di Chiunzi, passando per Pietrapiana (m 955), che è un sito religioso molto noto, Tuoro Sant’Angelo (m 897) e Le Chiancolelle (m 740). Al Valico di Chiunzi (m. 650) si incontrano per la prima volta la strada carrabile nonché diversi luoghi di ristoro e di pernottamento, ubicati nel comune di Tramonti. Attraversato il Valico di Chiunzi, il percorso riprende dal lato del versante che affaccia sull’Agro Nocerino Sarnese e sul Vesuvio. Dopo aver percorso in discesa circa 200 mt di strada asfaltata, sulla sinistra, vi è un sentiero in ripida salita, che porta fino alla Torre di Chiunzi, risalente al 1453. Dalla Torre di Chiunzi si prosegue in direzione ovest lungo il sentiero che conduce al Tuoro di Cesarano (m 801) e poi al Tuoro di Stellante – Vena San Marco (m 885). Di qui il percorso diventa nuovamente molto impegnativo (per escursionisti esperti), passando per la Vena Scalandrone (m 1028) fino a raggiungere la Vetta del Monte Cerreto (1316).

Galleria del Sentiero

#caimontilattari

Da Instagram #caimontilattari300

Commenti e Recensioni

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8 commenti

  1. L’ho fatto al contrario partendo dal Cerreto ovvero dallo Scalandrone, giunto a Monte Finestra vuoi il cattivo tempo, vuoi il vento anzi il timore di non riuscire non ho proseguito, mi riprometto di riprovarci.

  2. Il primo tratto di sentiero da Recommone che si alza in quota verso Torca e’ ad alto rischio di smarrimento per assoluta scarsita’ di segnaletica con conseguente necessita’ di arrancare tra arbusti spinosi e sassi: da migliorare assolutamente Luigi Guglielmo Cai San Pietro, Verona

  3. Hiked most of the trail between Corpo di Cava and Nerano in late October ’17. Views are magnificent. With proper marketing, marking and maintenance this could easily become one of the most popular long distance hiking trails in Italy! Beware though: for now the marking is sporadic, often absent. Some parts of the trail are unrecognizable. Two areas where the trail is almost erased: Monte Demiano – Montalto (just north of Monte dell’ Avvocata) and the southbound descent of Monte Cerreto (towards Monte Rotondo), directly after the top. Please note that GPS does NOT always work, so bring a paper map and compass just in case. A pleasant surprise was the descent from Torca towards the Conca del Sogno Beach – despite warnings that this trail is in bad shape, it is actually not that bad, at least not compared to other stretches of the CAI 300.

  4. Disboscamento in atto e vegetazione fitta

    Abbiamo percorso la settimana scorsa il tratto dal valico di Chiunzi verso monte Cerreto. È risultato che già per salire a torre di Chiunzi, è stato difficile percorrere il sentiero a causa del disboscamento in atto, quindi alberi abbattuti, la segnaletica è scomparsa. Dopo la torre abbiamo preso la direzione per il Cerreto; in quel tratto il sentiero risulta poco agevole a causa di un continuo solco scavato dall’acqua piovana, una ventina di centimetri largo per una trentina alto, che rende il percorso alquanto antipatico da percorrere. Più avanti, poco prima di arrivare a tuoro Cesarano, la vegetazione tende a stringersi per 50/70 metri, in un tratto le felci superano tranquillamente i due metri e sono molto fitte al punto che il sentiero si vede malapena. Arrivati a tuoro Cesarano, si può ammirare il panorama che da sui monti del Demanio e monte Finestra a sinistra, sulla destra il Vesuvio e il golfo di Napoli. Ripartiti, dopo un po’ siamo ricapitati in un tratto in atto di disboscamento, quindi di nuovo segnaletica abbattuta e alberi abbattuti che ricoprono tutta la parte circostante al punto che il sentiero scompare sotto i tronchi. Da li si intravede che, purtroppo anche li, il sentiero è chiuso dalla vegetazione, quindi considerando il percorso ad ostacoli sui tronchi e il ritardo accumulato abbiamo deciso di ritornare indietro.
    Peccato.
    È un vero peccato che questi sentieri vengono lasciati nell’incuria generale, sono dei bellissimi sentieri ricchi di bellezze, di storia e tradizioni che non hanno nulla da invidiare a sentieri più blasonati. Che dire?… Speriamo in bene

  5. Fantastico!

    Fatti oggi il tratto dalla Badia di Cava a Cappella Vecchia. Agevole e ben segnalato. Complimenti per il buon lavoro!

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